Daniele Blasi e Giovanni Carrara, studenti della 5B Liceo delle Scienze Applicate, sono risultati vincitori del Premio Michele Lessona di divulgazione scientifica con un progetto dedicato al ruolo degli insetti impollinatori e alla loro tutela. In questa intervista, curata da Pietro Delfino, raccontano come hanno trasformato contenuti scientifici complessi in un linguaggio chiaro e accessibile.
Secondo voi per quale motivo siete stati premiati? Qual’è stato il punto di forza del vostro progetto?
Chiarezza descrittiva, linguaggio accessibile e fedeltà a fonti autorevoli sono stati sicuramente apprezzati dalla giuria e riteniamo siano i punti di forza del progetto proposto.
Quale argomento avete trattato nel vostro progetto?
Insetti impollinatori: il loro ruolo, la loro tutela e il rischio estinzione, le compromissioni ecologiche dovute ad esempio all’uso di pesticidi, la loro importanza nella catena alimentare.
Cosa vi ha portato a scegliere questo argomento?
Perché riteniamo che sia di fondamentale importanza conoscere i rischi a cui sono sottoposti gli insetti impollinatori, e le alterazioni ecologiche conseguenti provocate dall’interazione umane.
Cosa avete provato nel ricevere questo premio, ve l’aspettavate?
No, non ci aspettavamo di essere premiati. Sicuramente ne siamo molto entusiasti e contenti.
Avevate mai incontrato il mondo della divulgazione scientifica prima di questa esperienza?
No. E’ stata la prima volta che ci siamo avvicinati a questo mondo e ci ha insegnato l’importanza della precisione descrittiva e la capacità di mediare contenuti complessi e tecnici attraverso un linguaggio accessibile.
Abbiamo imparato: attenzione al dettaglio, ricerca e selezione delle fonti, inquadramento del contesto.
Perché è così importante la chiarezza descrittiva nella divulgazione scientifica?
Perché attraverso un linguaggio comune e preciso chiunque possa avere un’idea più chiara possibile del tema, dell’argomento, del contesto, delle criticità.
Ci sono differenze tra la ricerca scientifica e la divulgazione scientifica? Ci sono differenze tra pubblicazioni scientifiche e pubblicazioni divulgative?
Si, ci sono differenze. Ad esempio, nella divulgazione il linguaggio tecnico della fonte scientifica viene tradotto in un linguaggio più adatto ad un pubblico più vasto. Il lettore a cui si rivolge una pubblicazione scientifica è un esperto del settore, mentre il lettore a cui si rivolge un articolo divulgativo è una persona non “addetta ai lavori”, che non conosce i tecnicismi propri del settore. Le pubblicazioni scientifiche derivano da esperimenti e raccolte dati. Le pubblicazioni divulgative riportano questi dati ad un pubblico più vasto.
Che tipo di progetto avete sviluppato?
I mezzi della divulgazione scientifica sono molto diversi e variegati. Dal video al podcast, all’articolo, al rell, al libro. Il premio Lessona dava la possibilità di scegliere tra alcuni di questi format. Noi abbiamo scelto di sviluppare un post Instagram.
Per realizzarlo abbiamo consultato fonti scientifiche autorevoli e riconosciute come tali dalla comunità scientifica. Abbiamo descritto il ruolo degli insetti impollinatori, le conseguenze economiche ed ecologiche della loro eventuale estinzione, le cause che li mettono a rischio.
Qual’è quindi il ruolo del divulgatore scientifico?
Il ruolo principale è informare. E’ essenziale perché può trasmettere informazioni e contenuti, di norma riservati a poche persone esperte, ad una moltitudine di persone. E’ importante per rendere le persone consapevoli del contesto che abitano.
Nell’era delle fake news come si può distinguere una notizia falsa da una solidamente dimostrata, oggettivamente riconosciuta come affidabile?
Abbiamo scelto di esporre con chiarezza, ma soprattutto con coerenza rivolgendoci alle fonti scientifiche più rilevanti. Le pubblicazioni scientifiche sono sottoposte a un meccanismo di revisione tra pari che garantisce l’oggettività dell’informazione. Chi media queste informazioni per un vasto pubblico risale a tali fonti citandole senza modificarne i contenuti. Semplicemente tali contenuti vengono tradotti con un linguaggio maggiormente accessibile. Abbiamo cercato di evitare l’ “opinione”, il punto di vista personale, ma abbiamo riportato ciò che è condiviso e riconosciuto come corretto dalla comunità scientifica.
Gli articoli divulgativi non sono sottoposti a revisione tra pari, al massimo vengono revisionati dalla redazione. Quindi è importante essere chiari, coerenti e citare le fonti.
L’esperienza vi ha incuriosito? Vi piacerebbe quindi produrre materiale divulgativo?
Certamente. E’ stata per entrambi un’esperienza interessante. In particolare, ci ha incuriosito e ci piacerebbe applicare ciò che abbiamo imparato anche in altri ambiti come ad esempio la storia.
Pubblicato: 28.05.2026 - Revisione: 28.05.2026
Eccetto dove diversamente specificato, questo articolo è stato rilasciato sotto Licenza Creative Commons Attribuzione 4.0 Italia.
0