Loano. Nell’ambito dell’iniziativa “Ti racconto… Loano”, inserita all’interno del “Progetto Turismo Attivo”, venerdì scorso gli studenti dell’istituto Falcone di Loano si sono trasformati in guide turistiche per raccontare la storia e i luoghi simbolo della città dei Doria ai loro coetanei.

Protagonisti dell’attività sono stati gli alunni della classe 3A dell’indirizzo turistico, 18 studenti che hanno accompagnato circa 150 ragazzi delle classi seconde in un itinerario alla scoperta del centro storico di Loano, svolgendo il ruolo di guide turistiche. Il percorso ha toccato alcuni dei luoghi più significativi della città: dal lungomare con la fontana “Conversazione alla Fonte” e la Casetta dei Lavoratori del Mare, passando per via Cavour con la Torre dell’Orologio e la Porta del Passorino, fino a piazza Rocca e piazza Italia. Tra le tappe anche l’oratorio delle Cappe Turchine, la chiesa di San Giovanni Battista e Palazzo Doria, dove gli studenti hanno potuto visitare il Salone della Vittoria e il mosaico romano.

Gli alunni delle classi seconde sono stati accompagnati dai docenti e dagli studenti della classe 5F dell’indirizzo turistico, che svolgevano il ruolo di accompagnatori. L’attività è stata coordinata dalla professoressa Carmela Sorbera. Si ringrazia anche il prof. Malvicini Luca che, non solo ha supportato in modo decisivo l’organizzazione del progetto, ma che ha anche contribuito a rendere l’esperienza un momento importante di cittadinanza attiva e di inclusione coinvolgendo i ragazzi speciali dell’istituto e i loro insegnati di sostegno che, insieme a tutti gli altri insegnanti accompagnatori, hanno svolto un ruolo fondamentale per realizzare l’iniziativa.

Lo studente Pietro Delfino, vero e proprio “inviato sul campo” dell’istituto, ha sottolineato: “Le spiegazioni fornite dagli studenti-guida sono state accolte con grande entusiasmo. Un po’ emozionati, ma assolutamente professionali. Un grande lavoro per il turismo, per il Comune e per la Provincia. Li ho visti professionali, un po’ agitati ed emozionati, ma da loro collega studente sono davvero contento per loro”.







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