Giornata Nazionale Contro La Violenza Giovanile

Grande partecipazione all'Istituto "Falcone" per la prima Giornata contro la violenza giovanile: in Piazza Italia un mega "NO" umano

Personale scolastico

0

Promossa dall’Istituto e dal Comune di Loano, con il patrocinio di Regione Liguria, l’iniziativa ha visto la partecipazione di centinaia di studenti, delle massime autorità del territorio e il toccante intervento in videoconferenza di Paolo Sarullo.
Si è svolta presso l’Aula Magna del nostro Istituto la prima giornata a livello nazionale di sensibilizzazione e prevenzione della violenza giovanile. L’evento, nato dalla stretta collaborazione tra l’Istituto Falcone e il Comune di Loano, e patrocinato dalla Regione Liguria, ha aperto le porte alla cittadinanza per affrontare un tema di drammatica e urgente attualità.
L’obiettivo cardine della giornata è stato quello di accendere i riflettori sul piano educativo e culturale, sostenendo attivamente il progetto della Fondazione “Uniti per Paolo”. L’associazione sta portando avanti un’importante campagna presso il Governo, il Parlamento e il Ministero affinché il 19 maggio venga istituito ufficialmente come Giornata nazionale di sensibilizzazione e prevenzione della violenza giovanile.
Le istituzioni e le testimonianze: “Intervenire sul piano culturale”
La mattinata si è aperta con un tavolo istituzionale di altissimo rilievo. Tra gli interventi che hanno arricchito il dibattito, si registrano quelli di:
  • Paola Frassinetti, Sottosegretario al Ministero dell’Istruzione;
  • Paolo Mariani, Questore di Savona, accompagnato dal Vice Questore Vicario e dai rappresentanti dell’Associazione Carabinieri di Loano;
  • Rocco Invernizzi, in rappresentanza di Regione Liguria;
  • Giancarlo Canepa, Sindaco di Borghetto Santo Spirito, insieme all’Amministrazione comunale loanese.
Il momento più toccante e profondo della conferenza è stato il collegamento in videoconferenza con Paolo Sarullo, il giovane la cui vita è cambiata per sempre il 19 maggio 2024 ad Albenga, a causa di un’aggressione brutale nata da un motivo banale (un monopattino). La sua testimonianza, insieme a quella di Rossella Lamarra (Presidente della Fondazione) e di Kiro Attia (cugino di Aba, lo studente tragicamente ucciso tra i banchi di scuola a La Spezia), ha ricordato a tutti i presenti come un singolo gesto impulsivo possa tracciare un “prima” e un “dopo” irreversibile, evidenziando quanto sia vitale disinnescare la cultura della violenza.
Il Flash Mob: un “NO” gigante nel cuore di Loano
Alle ore 10:00, la teoria ha lasciato spazio all’azione e alla testimonianza visiva. Gli studenti del “Falcone”, insieme ai docenti, ai rappresentanti delle istituzioni, delle associazioni locali e alle Forze dell’Ordine, hanno dato vita a una camminata di sensibilizzazione che ha attraversato il lungomare e le vie del centro storico.
La marcia si è conclusa in Piazza Italia davanti alla sede del Comune, dove i centinaia di ragazzi presenti hanno unito i propri corpi per formare un gigantesco “NO” umano. Un flash mob pacifico, visibile e potente, per gridare insieme il rifiuto totale di ogni forma di prevaricazione e violenza tra i giovani.
I ringraziamenti della scuola
Il Dirigente Scolastico, Preside Mose Laurenzano, esprime il più profondo orgoglio per la riuscita dell’evento e per la risposta matura e partecipe dei nostri studenti.
Un ringraziamento speciale va a Monj Caccia, Presidente del Consiglio Comunale di Loano, per l’impegno organizzativo, alla Fondazione “Uniti per Paolo” e a tutte le autorità civili e militari che, con la loro presenza, hanno dimostrato che la scuola non è sola in questa fondamentale battaglia educativa.

Circolari, notizie, eventi correlati