Guide turistiche per un giorno

Dai libri all'esperienza sul campo. Alla scoperta di Comacchio, "la piccola Venezia"

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Non una semplice gita scolastica, ma un vero e proprio “viaggio nel futuro” professionale. Dal 28 al 30 gennaio 2026, gli studenti delle classi terze dell’indirizzo Economico dell’Istituto sono stati protagonisti di un’esperienza formativa di alto profilo a Ferrara. Il progetto formativo, articolato su tre giornate, ha perseguito la finalità di coniugare le competenze teoriche acquisite in aula con le dinamiche operative proprie del contesto aziendale e universitario.
In questo viaggio d’istruzione c’è stato spazio per “l’esperienza dentro l’esperienza” perché gli studenti della classe 3^A Turismo hanno organizzato e condotto una visita guidata della città di Comacchio avendo come visitatori i compagni delle altre classi. E’ stata un’esperienza sul campo che li ha visti impegnati in varie tappe nel centro della località turistica al fine di raccontare la sua storia, le sue tradizioni e i suoi beni culturali. Suddivisi lungo il percorso nei luoghi identitari della cittadina, i ragazzi hanno accompagnato amici e docenti alla scoperta della “seconda piccola Venezia” che da secoli vive in simbiosi con le lagune e le valli che la circondano. Fondata su tredici isolotti collegati da ponti, con case basse e colorate affacciate sull’acqua. I ragazzi hanno fatto notare come lì si respirasse un rapporto con l’acqua diverso, più lento e popolare, che racconta una storia fatta di pesca, saline e devozione quotidiana al proprio ambiente. E’ stata l’occasione per scoprire come le origini di Comacchio risalgano all’alto Medioevo, quando le comunità locali sfruttarono gli isolotti della laguna per costruire un insediamento protetto dalle paludi. L’acqua era difesa naturale e via di comunicazione: le strade erano i canali, i ponti i nodi che tenevano insieme la città. Il monumento simbolo che ha colpito l’attenzione di tutti è stato il Ponte dei Trepponti, costruito nel 1638 come porta d’accesso al borgo. Con le sue cinque scalinate che convergono sul basamento centrale, è ancora oggi una delle architetture più spettacolari dell’Emilia-Romagna. Intorno si trovano altri ponti caratteristici, come il Ponte degli Sbirri, che collegava il canale al vecchio carcere, e piccole darsene che ricordano la vita marinara di un tempo. Ogni angolo del centro è segnato dall’acqua: non è un caso che ancora oggi Comacchio si visiti bene a piedi o in barca e questo ha colpito molti di noi abituati a muoverci in moto o in auto.
La scelta didattica di far cimentare gli studenti nella progettazione e nell’esecuzione di questa simulazione di visita guidata è stata pensata per far conoscere e parlare di Comacchio, per le sue peculiarità, e per il territorio in cui si trova, le omonime Valli quale sistema di zone umide di oltre 13.000 ettari, un paradiso naturalistico che ospita fenicotteri rosa, aironi e centinaia di altre specie di uccelli migratori. È una delle aree più importanti d’Europa per la biodiversità, parte del Parco del Delta del Po, riconosciuto dall’UNESCO come riserva di biosfera.
 

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