Lunedì 24 febbraio, presso l’Istituto Falcone di Loano, si è tenuto un incontro emozionante e ricco di spunti con i ragazzi del triennio dell’indirizzo Costruzioni, Ambiente e Territorio e del Liceo delle Scienze Applicate. L’evento ha visto la partecipazione dell’architetto Cristina Vignone, fondatrice dell’associazione Rossonove e originaria di Loano; della fotografa Greta Stella, anch’essa di Loano, che svolge la sua attività principalmente tra Milano, Torino e Genova; e del geologo Alessandro Scarpati, professionista di Alassio ed Emergency Manager italiano.

Durante l’incontro si è discusso del consumo eccessivo e poco razionale del suolo, dell’importanza del verde come bene pubblico e del concetto di “Città Spugna”, ovvero di come l’impermeabilizzazione del suolo crei situazioni innaturali, con impatti negativi sulla vivibilità degli spazi urbani e gravi conseguenze sul dissesto idrogeologico. Si è approfondito anche come questi effetti possano essere mitigati attraverso interventi mirati a ripristinare la capacità del suolo di assorbire, conservare e rilasciare moderatamente l’acqua, anche nei territori urbanizzati.

Le riflessioni si sono mosse da una prospettiva intima ed emozionale, a partire dalla proiezione del cortometraggio “Il Bosco al Mare”, per poi esplorare il tema del degrado del paesaggio attraverso il progetto fotografico “Cementum” di Greta Stella. Sono stati mostrati alcuni esempi di edilizia eccessiva, a volte abbandonata, lungo la nostra splendida Riviera. Successivamente, si è passati a un’analisi più tecnica su come la gestione del suolo sia fondamentale per progettare spazi urbani vivibili e accoglienti.
Sono state evidenziate numerose emergenze edilizie, il cui impatto sul paesaggio è stato estremamente violento e si protrae da decenni. La rigenerazione urbana di questi siti potrebbe trasformarli in straordinarie opportunità, non solo economiche, ma anche per creare nuovi spazi vitali e riqualificare aree strategiche e centrali.
L’incontro ha assunto un’importanza ancora maggiore per gli studenti dell’indirizzo Costruzioni, Ambiente e Territorio, che presto si troveranno ad affrontare queste problematiche nel loro futuro professionale. Questi giovani rappresentano, infatti, un vero e proprio “esercito” pronto, speriamo, a costruire un futuro migliore per il nostro territorio.
L’evento si è concluso con un dibattito, in cui è stato messo in risalto come la nostra terra, con le sue straordinarie bellezze naturali e i suoi episodi cupi causati dall’intervento umano, possa fornire stimoli e spunti per un impegno concreto e professionale volto a migliorare l’ambiente naturale e urbano. Le interpretazioni personali ed efficaci dell’architetto Vignone e della fotografa Stella hanno ulteriormente arricchito questa riflessione.
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