“Beni confiscati alla mafia”: il progetto dell’istituto Falcone di Loano

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Sabato 2 marzo presso la sala consiliare del Comune di Loano si è svolto il convegno “Beni confiscati alla mafia. La strage di via D’Amelio. Progetto 57.F.B.”.
L’incontro è stato preceduto dalla commemorazione di Emanuela Loi presso i Giardini Caduti di Nassiriya e dalla visita alla mostra realizzata dagli studenti dell’istituto Falcone presso la sala del Mosaico del palazzo comunale.

Dopo gli interventi di Gianluca Cantalamessa, senatore della Repubblica Italiana e membro della Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali; di Vito Innamorato, commissario capo della Questura di Savona; di Roberto Vaira, segretario provinciale aggiunto del Sindacato Autonomo di Polizia e di Florenzo De Santis, tenente della Guardia di Finanza, si sono collegati da Roma “I Ragazzi di via d’Amelio”, associazione contro la Mafia. Ha chiuso i lavori Luca Losio, referente di “Libera contro le Mafie” per il ponente ligure.
Nel corso della giornata è stato presentato il video memoriale realizzato dai ragazzi della 4D e 4B Settore Grafica e 4C Settore Moda dell’istituto Falcone. Quest’anno gli studenti hanno realizzato una progettazione 3D che mette a confronto come il bene confiscato (Villa Maria) si presenta oggi e come dovrebbe diventare in futuro, una volta acquisito dal Comune di Loano.
Durante la giornata è stato anche presentato il logo del progetto quale simbolo di un cammino composto da quei ‘cento passi’ che i ragazzi e tutte le persone coinvolte stanno compiendo, pensando al futuro e al modo di liberare il bene confiscato restituendogli una nuova luce. Sono stati premiati gli studenti Helena Ercolani, Gabriel Costantino (4 B grafica) e Giulia Portomauro (4D grafica) che hanno partecipato al concorso di idee per la realizzazione della grafica del logo del “Progetto 57.F.B.”.
È stato inoltre presentato il libro “Da Falcone a Falcone”, una raccolta di storie di vittime di mafia raccontate dagli studenti della scuola superiore loanese.
Gli studenti hanno anche realizzato un codice QR, ora posizionato nell’atrio di Palazzo Doria, attraverso il quale si può accedere al questionario anonimo con il quale si chiede ai cittadini quale debba essere, a loro giudizio, la prossima destinazione del bene confiscato.