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Confcommercio, “Orientamento al lavoro”

La settima edizione del progetto ha visto il coinvolgimento di circa 400 studenti, oltre 2.000 dall’inizio del percorso.

Savona. Per il settimo anno consecutivo oltre 200 gli studenti degli Istituti Secondari Superiori Tecnico-Commerciali e Turistici della Provincia di Savona, sono stati presenti questa mattina nella Sala della Sibilla del Priamar a Savona per la conclusione del progetto “Orientamento al lavoro – SAVON@PPEAL“, che ha visto il coinvolgimento di circa 400 ragazzi, oltre 2.000 dall’inizio del percorso. 

Miglior idea d’impresa in assoluto a “Elite” dell ’Istituto Falcone di Loano”

L’evento di oggi ha chiuso la settima edizione del progetto dedicato alle classi terze e quarte degli Istituti Tecnici e Professionali ad indirizzo commerciale e turistico. Ideato da Confcommercio Savona in collaborazione con la Camera di Commercio Riviere di Liguria, sostiene gli studenti nella futura scelta lavorativa e fornisce informazioni sugli attuali trend del mercato del lavoro. Grazie ad incontri con esperti di settore e visite in azienda, i ragazzi acquisiscono consapevolezza in merito all’attuale domanda di competenze professionali del settore terziario e sui fabbisogni reali dell’occupazione. 

L’iniziativa da quest’anno si inserisce a pieno titolo in Orientamenti 2019 della Regione Liguria e il concorso Dall’idea all’impresa, tra le classi degli Istituti coinvolti per la progettazione di una nuova impresa, ha ottenuto il patrocinio dell’enete regionale. Questa mattina si sono esposti i progetti e premiate le idee migliori.

Dopo i saluti ed il benvenuto dell’assessore alle attività produttive, Maria Zunato, a nome dell’amministrazione comunale, è intervenuto il presidente della Camera di Commercio, Luciano Pasquale che, attraverso un messaggio video, sottolinea l’importanza del progetto come strumento di collegamento tra il mondo della scuola e quello del lavoro. La Confcommercio è stata rappresentata dal suo presidente dei giovani imprenditori Tommaso Tortarolo che sottolinea come l’apporto delle nuove generazioni all’economia del turismo e del commercio sia fondamentale per affrontare con spirito aperto l’innovazione necessaria ad un mondo in rapidissima trasformazione.

La Regione Liguria è stata invece rappresentata dal dirigente di Alfa per la sede di Savona Giuseppe Scarrone, che ha portato i saluti ed il riconoscimento per l’iniziativa dell’assessore alla Formazione Ilaria Cavo.

Ad aprire i lavori la responsabile del Progetto Annamaria Torterolo che ha spiegato le modalità del concorso e passa la parola ai ragazzi, veri protagonisti della mattinata, che espongono le loro “idee” d’impresa. I premi in palio hanno riguardato la grafica, l’innovazione ed il miglior progetto in assoluto, tutti consistenti in buoni libro.

La scelta dei vincitori è stata davvero problematica perché tutti i progetti, nelle diverse specificità, erano costruiti con molta cura. Perciò si è ricorsi agli “ex equo” per poter riconoscere ad ogni iniziativa il giusto merito.

Premio per la grafica ex-equo a “Zucchero” dell’Istituto Falcone di Loano  e a “Il Re Basileus” dell’Istituto Giancardi di Alassio.

Premio per l’innovazione ex-equo a “Battito animale “ dell’Istituto Mazzini di Savona e a “The cat’s bar” di Rebella Alessio dell’ Istituto Boselli di Savona.

Miglior idea d’impresa in assoluto a “Elite” dell ’Istituto Falcone di Loano”, un progetto che raccoglie, senza paura, la sfida di questi anni: la competizione tra il negozio fisico e la vendita on line. Lo fa scegliendo un campo impegnativo quale quello dell’abbigliamento e della moda, utilizzando tutte le risorse che la tecnologia mette a disposizione dell’operatore commerciale. Un progetto forse ambizioso, ma se si vuole viaggiare “dall’idea all’impresa”, essere ambiziosi è un obbligo.

Infine Roberto Pone, del settore Marketing-Innovazione-Internazionalizzazione di Confcommercio nazionale, ha illustrato le chiavi di successo per chi vuole essere imprenditore.

       

Falcone di Loano in vacanza studio a Salamanca e Dublino

Per i ragazzi della scuola loanese si sono concluse due importanti esperienze formative in Spagna e Irlanda

 DUBLINO

Anche quest’anno l’istituto Giovanni Falcone di Loano ha organizzato per i propri studenti due esperienze formative linguistiche all’estero, in Spagna ed in Irlanda, confermando come la vocazione internazionale sia uno dei cardini della offerta formativa della scuola.

Ecco il resoconto attraverso il racconto del Prof. Fabrizio Falco, docente di Economia aziendale e Clil, che ha preso parte ad entrambe le iniziative.

“Lo scorso anno, al ritorno dal soggiorno studio a Salamanca, lo avevamo promesso : il Falcone sarebbe decollato verso nuove mete e con nuove esperienze da offrire ai nostri studenti. E, come consueto, siamo di stati di parola: ritorno in Spagna, dal 13 al 21 ottobre, per una riedizione di “Salamanca un anno dopo” e rotta del Falcone per un’avventura tutta nuova e da scoprire in Irlanda, destinazione Dublino, dal 23 al 30 ottobre.  Sapevamo che replicare un’esperienza in terra di Spagna come quella dello scorso anno sarebbe stata impresa ardua ma, come raramente capita quando il sequel di un bellissimo film o di un libro si dimostra meglio del primo, la seconda di Salamanca è stata un autentico capolavoro.  Ai comandi del gruppo salmantino formato da ben 39 studenti il Prof. Massimo Carcheri, che, coadiuvato dal Prof. Marco Valnegri,  ha reso l’esperienza del soggiorno studio all’estero di quest’anno una tappa ancora più completa e significativa nella crescita educativa, professionale ed umana dei nostri studenti”.

Continua il professor Falco: “Al consolidato format collaudato nella spedizione Salamanca 1, curato in maniera  esemplare dal locale Centro didattico di lingua spagnola “Dice Salamanca”, impostato su 4 ore di lezione giornaliera alla mattina e su attività in lingua nel pomeriggio, si è aggiunta la vera novità di quest’anno. Nove studenti del quarto anno di RIM (Relazioni Internazionali per il Marketing) hanno svolto il percorso di alternanza scuola lavoro in Spagna, partecipando a laboratori linguistici specifici del linguaggio imprenditoriale ed economico e a esperienze concrete in due realtà produttive locali, il museo DA2 (Domus Artium 2002) e la fabbrica di chitarre classiche “Guitarras Marce”. Presso il Museo DA2, polo museale di arte contemporanea patrocinato dal Comune di Salamanca, i nostri ragazzi  hanno avuto modo di comprendere come cultura ed impresa non siano due realtà in antitesi ma possano dialogare creando esempi virtuosi e sostenibili, in grado di produrre fatturato, impiegare personale specializzato ed avere una ricaduta positiva anche dal punto di vista sociale e culturale”.

SALAMANCA

“La seconda esperienza si è svolta presso la storica fabbrica artigianale di chitarre classiche “Guitarras Marce”, tra i leader mondiali nella produzione di questo strumento musicale. Gli studenti hanno preso visione, grazie alla visita guidata e alle spiegazioni della direttrice e figlia del fondatore, di come lavora un’impresa di piccole dimensioni che, pur conservando un’anima familiare ed artigianale, è riuscita ad affermarsi nel mondo davanti a concorrenti ben più grandi ed agguerriti. Alla sera vita in famiglia con uscite ricreative in omaggio alla proverbiale vita notturna spagnola e  negli ultimi due giorni tanto turismo, con escursioni organizzate nelle favolose città di León, Segovia e Ávila. La ciliegina finale di Salamanca 2 è stata quest’anno la partecipazione da parte del trio di insegnanti ad una serie di lezioni e conferenze in inglese, spagnolo e russo presso la locale Università, in una sorta di aggiornamento volontario e gemellaggio ideale tra il nostro istituto e una delle culle più antiche della cultura europea e mondiale ( l’università ha celebrato lo scorso anno i suoi 800 anni di attività ). Due giorni dopo il rientro da Salamanca è partito il gruppo  per l’Irlanda: capogruppo la Collaboratrice del Dirigente scolastico,  prof. Patrizia Santi, assistenti le proff. di lingua Inglese Cristina Bottino ed Elisabetta  Mazziotti, lo scrivente in qualità di ambasciatore all’estero del nostro istituto. Esperienza diversa quella irlandese, ma ugualmente formativa per i nostri ragazzi e per noi insegnanti. A Dublino l’università ospitante ci ha dato la possibilità di apprezzare in pieno la vita del campus, mettendo a nostra completa disposizione una struttura di altissimo livello in tutti i servizi offerti : palestra, piscina, servizio mensa, biblioteca, campi da gioco e sale ricreative dove poter interagire con studenti provenienti da ogni parte del mondo”.

Spiega Falco: “Al termine della mattinata di studio il gruppo partiva per le attività pomeridiane dove, al seguito di guide locali, si è andati alla scoperta di Dublino, del suo proverbiale countryside e della sua zona costiera, in una sequenza interminabile di scorci e paesaggi mozzafiato che ognuno di noi si porterà dentro per sempre. Alla sera rientro per cena in famiglia e per quella che forse, in questo tipo di esperienze, è la parte più educativa e formativa. Nella famiglia ospitante i nostri ragazzi hanno esportato non solo la simpatia e la capacità di relazione caratteristica di noi italiani, ma anche la nostra cucina, offrendosi spesso di preparare per i padroni di casa ricette tipiche della nostra tradizione. E qui il Falcone ha regalato anche ai suoi insegnanti un’esperienza indimenticabile e diversa, essendo anche noi accompagnatori ospiti di famiglie irlandesi. I Buckley per una settimana sono stati la mia famiglia. Ogni sera dopo l’impeccabile cena cucinata da Brid, comodamente seduti sul divano davanti ad un caminetto, mi perdevo con Paul e Kevin in storie di viaggi e di vita, in un’atmosfera d’intimità inaspettata e perfetta.E così alla fine il Falcone è tornato a casa pieno di racconti , con tante nuove conoscenze e con un velo di malinconia”.

Conclude il professore: “Ma la tristezza dura poco, stiamo già scrutando nuovi orizzonti per adempiere alla nostra missione di insegnanti ed educatori: vivere e far vivere ai nostri ragazzi esperienze uniche e indimenticabili, in una scuola che, per l’ambiente che offre e i valori che trasmette, è un po’ come….un soggiorno studio in famiglia. Senso di appartenenza, formazione, crescita e sviluppo della persona. Tutto questo è il Falcone, una scuola di vita.”

PON 3504-CLIL School in Europe

 CITTADINANZA EUROPEA “ SCHOOL IN EUROPE, EUROPE IN SCHOOL”

Giovedì 10 ottobre 2019 inizieranno le lezioni del modulo  PON “School in Europe, Europe in School” , tale modulo inserito nel progetto PON “Cittadinanza Europea” ha come obiettivo quello di aiutare gli studenti a diventare cittadini consapevoli in Europa, rafforzare le loro competenze in lingua inglese e migliorare le attività di collaborazione utilizzando strumenti didattici innovativi.

In particolare verranno coinvolti più ambiti disciplinari, includendo tematiche di attualità e utilizzando la metodologia CLIL, in tal modo verranno superate le classiche modalità didattiche aiutando gli alunni a comprendere il valore di un apprendimento coeso e fornendo quindi un forte stimolo alla motivazione. I destinatari del modulo saranno i ragazzi del triennio che hanno frequentato il corrispondente modulo propedeutico nel mese di maggio, sono previste 60 ore di lezione con la presenza di un esperto madrelingua inglese affiancato da tutor specializzati in diverse discipline del triennio.

MARTEDI’ 25  settembre alle ore 12.45 in Aula Magna si terrà la riunione informativa sul modulo in oggetto.

Fridays For Future- 24 Maggio 2019

Il giorno 24 Maggio 2019 la classe 4A Tur ha partecipato per la seconda volta alla marcia per il clima a Savona indetta dall’organizzazione Fridays For Future. La classe sensibile all’iniziativa ha aderito nuovamente con entusiasmo e motivazione all’evento realizzando cartelloni nella speranza che si possano davvero vedere dei cambiamenti.


 

Cyberbullismo: incontro con la Polizia Postale

Mercoledì 15 maggio si è svolto in aula Magna un incontro rivolto a tutte le classi prime dell’Istituto G. Falcone sulla prevenzione e il contrasto al cyberbullismo e sui rischi nell’utilizzo della rete e dei social. Presente come relatore l’ing. Roberto Surlinelli, direttore tecnico superiore del Compartimento Polizia postale di Genova, esperto in sicurezza dei sistemi informatici e in digital forensic.

E’ stata una mattinata ricca di approfondimenti e riflessioni su un tema molto attuale che riguarda i giovani da vicino, dato che circa 4 ragazzi su 10 di età compresa tra 12 e 18 anni sono connessi oltre 6 ore al giorno*.
Ma cos’è il cyberbullismo? Per cyberbullismo s’intende “qualunque forma di pressione, aggressione, molestia, ricatto, ingiuria, denigrazione, diffamazione, furto d’identità, alterazione, acquisizione illecita, manipolazione, trattamento illecito di dati personali in danno a minorenni, realizzata per via telematica”.

Dopo una panoramica sulle più diffuse applicazioni per i dispositivi mobili e non, il relatore ha coinvolto gli studenti in una riflessione sull’importanza dell’utilizzo consapevole della rete e degli strumenti tecnologici. Alcune cose da sapere: la diffusione di materiale tramite internet è incontrollabile e non è possibile prevederne i limiti; il cyberbullismo può avvenire ovunque, a ogni ora del giorno e della notte, invadendo anche gli spazi personali; in internet l’anonimato svincola dalla percezione della realtà e porta ad essere più disinibiti, comportando spesso gravi rischi per la privacy.

Si è parlato di vamping, la nuova tendenza in voga tra gli adolescenti che definisce l’abitudine di restare svegli la notte a chattare e navigare su internet. Il fenomeno riguarda il 25% dei giovani ed è in forte crescita**. I rischi connessi al vamping sono diversi ed includono irritabilità, perdita di concentrazione, insonnia, dipendenza dallo smartphone.
E’ stato poi approfondito il fenomeno del sexting che consiste nell’invio di messaggi via smartphone ed Internet corredati da immagini a sfondo sessuale. Questi messaggi possono passare repentinamente e in maniera incontrollata da un telefono all’altro, e, senza che la vittima ne sia a conoscenza, possono arrivare a persone sconosciute. Da un’indagine svolta su un campione di 2800 studenti tra 11 e 17 anni risulta che 2 ragazzi/e su 5 hanno fatto sexting almeno una volta, e che il primo messaggio viene inviato tra gli 11 e i 14 anni.

Il cyberbullismo colpisce il 12% dei ragazzi; tra le vittime, l’11% ha tentato il suicidio mentre il 50% pratica autolesionismo*.
E’ stato mostrato il video “Mai più un banco vuoto” ispirato alla storia di Carolina Picchio, una ragazza di Novara che nel gennaio 2013, a soli 14 anni, a causa del cyberbullismo si è tolta la vita lanciandosi dalla finestra della sua camera. Il video ha commosso gli studenti, che sono stati invitati a riflettere in particolare sull’ultima frase scritta da Carolina al padre prima di suicidarsi: “Le parole fanno più male delle botte”.

Dopo la tragica vicenda di Carolina è nata la prima legge italiana per la lotta al cyberbullismo e si sono svolti i primi processi in Italia per cyberbullismo. La legge n°71/2017 prevede per il minore vittima di un sopruso on line, l’agevolazione della rimozione dei contenuti offensivi dalla rete, e per il “cyber-bullo” l’ammonimento e l’inserimento in percorsi sociali di rieducazione. I ragazzi hanno accolto positivamente l’idea di un’educazione alla Rete, soprattutto contro i rischi del cyberbullismo, che oggi è diventato un’emergenza civile e un problema sociale, per contrastare il quale non serve osteggiare l’innovazione tecnologica, ma piuttosto è necessario un deciso cambiamento culturale.

* Indagine di Skuola.net, Università di Firenze e La Sapienza di Roma condotta su 10.000 studenti tra i 12 e i 18 anni.
** Ricerca di Telefono Azzurro e Doxa Kids su 1200 ragazzi tra i 12 e i 18 anni.

 

Le Giornate del mare del Falcone

LE GIORNATE DEL MARE DEL FALCONE

Nel mese di aprile 2019 gli alunni dell’Istituto Giovanni Falcone hanno partecipato a una serie di attività e progetti legati al mare:

  • PROGETTO TURISMO: LOANO E IL MARE
  • PROGETTO “UN MARE DI LAVORO 2019”
  • ALTERNANZA SCUOLA LAVORO: “LABORATORIO NODI”
  • GIORNATA DEL MARE
  • “FAI LA TUA PARTE: INSIEME PER LA PULIZIA DI FONDALI E SPIAGGE”
  • PROGETTO “SPLASH: STOP ALLE PLASTICHE IN H2O”

PROGETTO TURISMO: LOANO E IL MARE.

In collaborazione con l’Associazione Lodanum, e l’Associazione Lavoratori del mare, martedì 9 aprile gli alunni della classe 4 A ad indirizzo turistico hanno svolto la visita guidata dei luoghi più significativi della storia marinaresca di Loano: il Museo del Mare e la Casetta dei Lavoratori del Mare.

In un itinerario a tappe i ragazzi, coordinati dalla prof. Sorbera, hanno accompagnato sei classi di alunni dell’Istituto comprensivo Loano-Boissano, scuola dell’infanzia e scuola primaria, alla scoperta della storia marinaresca di Loano e alle meraviglie del mare, tra palombari, pirati, velieri e fotografie d’epoca che raccontano il forte legame di Loano con il mare.

PROGETTO “UN MARE DI LAVORO 2019”.

Venerdì 5 aprile gli alunni della classe 4 A ad indirizzo turistico hanno partecipato al progetto “Un mare di lavoro 2019” organizzato dell’Ufficio Scolastico Regionale in collaborazione con il Comune di Celle Ligure: una giornata dedicata alle possibilità di lavoro offerte dal settore delle professioni marittime.

Il programma della giornata è iniziato con gli interventi sulle tipologie di impiego, sulle competenze richieste, sul percorso formativo e sulle opportunità di inserimento lavorativo  da parte di numerosi soggetti collegati al settore delle professioni marittime (compagnie di navigazione, Accademia Italiana della Marina Mercantile, Guardia costiera di Savona e altri corpi militari navali); a seguire, si sono svolti colloqui orientativi per gli studenti con il personale esperto del settore,  propedeutici all’inserimento nel percorso formativo e lavorative. La giornata si è conclusa con la suggestiva cerimonia della benedizione del mare e dell’ammaina bandiera.

ALTERNANZA SCUOLA LAVORO: “LABORATORIO NODI”.

Nella prima settimana di aprile si è conclusa inoltre una delle attività di alternanza Scuola-Lavoro organizzata dall’Istituto “G. Falcone” che ha visto circa 20 ragazzi delle classi terze impegnati nel progetto “Laboratorio nodi”, realizzato in collaborazione con i volontari del Museo del Mare di Loano, al quale il nostro istituto dedica un saluto e un ringraziamento sincero. I ragazzi sono stati impegnati presso il museo in una serie di incontri di preparazione per imparare l’arte dei nodi marinareschi e quindi hanno svolto una attività di laboratorio presso la scuola secondaria di primo grado Mazzini-Ramella e presso la scuola dell’infanzia Simone Stella per condividere con i compagni di scuola più piccini questa loro esperienza.

GIORNATA DEL MARE

L’11 aprile gli studenti delle classi quarte dell’Istituto Falcone hanno partecipato alla “Giornata del mare e della cultura marinara”, istituita lo scorso anno con le recenti modifiche al Codice della Nautica da diporto al fine di sviluppare tra gli studenti la consapevolezza del valore culturale, scientifico, ricreativo ed economico del mare, e per approfondire gli aspetti e le tematiche legate alla sua conservazione.

Tra le iniziative organizzate nel porto di Loano, gli alunni hanno assistito a conferenze tenute dai diversi soggetti protagonisti del porto, sui principi di salvaguardia e tutela ambientale e sull’approccio sostenibile al mare e alle sue risorse, e visitato le motovedette dipendenti dall’Ufficio Circondariale Marittimo di Loano–Albenga ormeggiate in porto.

“FAI LA TUA PARTE: INSIEME PER LA PULIZIA DI FONDALI E SPIAGGE”.

Venerdì 12 aprile le classi 2B e 2D ad indirizzo Amministrazione Finanza e Marketing hanno partecipato all’evento “Fai la tua parte: insieme per la pulizia di fondali e spiagge” patrocinato dal Comune di Loano, promosso dal Marina Diving Center in collaborazione con Marina di Loano e Sea Shepherd, e sostenuto dalla ditta di attrezzature subacquee Aqualung. Dopo una lezione introduttiva tenuta dal sig. Corrado Ambrosio di Marina Diving Center, gli studenti hanno ripulito le spiagge del tratto di litorale antistante la sede della scuola raccogliendo circa 100 kg di rifiuti di cui 30 kg di plastica. Le attrezzature utilizzate, guanti, pinze, sacchi e contenitori nei quali è stato conferito il materiale raccolto, opportunamente differenziato, sono stati messi a disposizione dalla ditta Stirano.

Durante il lavoro, proseguito per l’intera mattinata, i ragazzi hanno potuto riflettere sulle conseguenze dell’aumento della produzione di plastica nella società contemporanea, sul problema dell’accumulo della plastica nell’ambiente litoraneo e marino e del suo smaltimento. L’iniziativa è poi proseguita nei giorni di sabato 13 e domenica 14 aprile con la pulizia della porzione centrale del litorale loanese da parte della popolazione, con l’obiettivo di coinvolgere e sensibilizzare gli abitanti del comune circa la necessità di tutelare l’ambiente marino e di ripulire fondali e spiagge.

PROGETTO “SPLASH: STOP ALLE PLASTICHE IN H2O”.

Gli alunni delle classi 1A liceo, 1A turismo, 1A/E turismo/AFM, 1B grafica hanno partecipato al progetto “SPLASH: Stop alle Plastiche in H2O” finanziato dal Programma Interreg-Marittimo dell’Unione Europea in collaborazione con l’European Research Institute. Attraverso esperienze dirette, gli studenti sono stati coinvolti in prima persona in attività pratiche durante le quali hanno potuto acquisire gli strumenti per comprendere meglio l’entità del problema delle microplastiche presenti nell’ambiente e, in particolare, in mare.

Lunedì 15 aprile nell’aula Magna dell’Istituto Falcone si è svolto un seminario di divulgazione scientifica, tenuto dalla biologa marina Susanna Canuto e dal giornalista scientifico Franco Borgogno, sull’inquinamento marino dovuto alle plastiche. Sono stati affrontati temi come il grave problema della frammentazione dei rifiuti di plastica nell’ambiente e le diverse modalità con cui gli animali interagiscono con la plastica: gli esperti hanno spiegato che, rimanendo in mare per molto tempo, un pezzetto di plastica viene colonizzato da microrganismi di varia natura che gli conferiscono l’“odore di cibo”, gli animali se ne cibano e la plastica entra così nel ciclo biologico.

Il dr. Borgogno ha raccontato la sua esperienza in Artico iniziata a luglio 2018 alla ricerca di microplastiche nei pressi delle Svalbard, al limite della banchisa polare, area straordinariamente importante per l’intero ecosistema e quindi anche per il nostro mar Mediterraneo, dove ha trovato una presenza massiccia di oggetti di grandi dimensioni, fatto mai documentato prima.

Il 29 aprile sulla spiaggia antistante la sede della scuola si è svolta la parte pratica del progetto. Guidati dagli esperti e dagli insegnanti, gli studenti hanno imparato ad esplorare la spiaggia, a riconoscere e catalogare sia gli elementi naturali (alghe, piante marine e conchiglie), sia quelli estranei legati ai problemi dell’inquinamento antropico, perfezionando la propria capacità di “osservare il dettaglio”.

Nonostante l’area avesse dimensioni ridotte e fosse già stata ripulita nelle giornate del 12-13-14 aprile, è stata nuovamente raccolta una grande quantità di rifiuti costituiti soprattutto da filtri di sigarette, pezzetti di polistirolo, cannucce e minuscole porzioni di legacci in plastica blu usati nelle coltivazioni di pomodori sulle colline prospicienti il mare. Sono stati rinvenuti anche resti di Posidonia oceanica sminuzzati ed aggregati dal moto ondoso nelle tipiche “palline” che si trovano spiaggiate, aggrovigliate però a reti di plastica.

Rispettare e proteggere ambienti importanti e vulnerabili come le spiagge e il mare non è solo un dovere morale ma un atto necessario per salvaguardare la salute del Pianeta e quindi la nostra salute, in quanto tutti noi viviamo “esclusivamente” grazie al mare, da cui dipendiamo per respirare, bere, mangiare e curarci. Concludiamo riprendendo una riflessione del dr. Borgogno: “Alle spalle abbiamo errori, davanti abbiamo grandi opportunità. La risposta sta a noi: con i nostri comportamenti individuali, con le scelte quali consumatori e cittadini.”