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Mostra: “La storia del costume”

A Loano la mostra su “La storia del costume” degli studenti dell’istituto Falcone

Dedicata alla moda quale specchio visivo della società, in ogni suo elemento, la mostra realizzata dagli studenti dell’istituto Falcone di Loano nella Sala del Mosaico di Palazzo Doria sino al 10 giugno 2022.

L’esposizione, dal titolo “La storia del costume”, parte dal presupposto che lo studio della moda e delle sue evoluzioni dà luogo a molteplici approcci e interpretazioni. Tutti i capi di abbigliamento sono stati creati, sviluppati e modificati partendo da origini geografiche e culturali molto diverse. Riflettono i valori, le convinzioni, i costumi e le esigenze delle persone da cui sono stati pensati.

La storia del costume che si sussegue nei secoli è un continuo mutamento. Senza “confini” temporali o geografici: un’epoca sconfina nell’altra e il tuffo nel passato risulta curiosamente affascinante. L’esposizione ripercorre brevemente i secoli che vanno dal lontano ‘400 al più contemporaneo ‘900 attraverso sei pannelli espositivi corrispondenti ciascuno alla moda di un secolo”.

Su ciascun pannello troviamo: una moodboard fotografica con immagini rappresentative dell’epoca, colori, foto di personalità di spicco, accessori e altro; schede con brevi rifermenti alla storia del costume che considera gli elementi principali dell’abbigliamento; la stampa di un quadro rappresentativo dell’epoca da cui gli studenti hanno rilevato un particolare che è stato realizzato nel laboratorio moda; un lavoro realizzato in laboratorio dagli alunni del terzo anno del corso Sistema Moda ai primi approcci con il cucito (questa realizzazione è da considerarsi una libera interpretazione, sia per i materiali che per i colori, cercando di rendere al meglio l’effetto finale corrispondente all’immagine di riferimento); l’esposizione di alcuni disegni di figurini con abiti ispirati al periodo storico preso in considerazione.

 

 

SPORTELLO D’ASCOLTO 2021/2022

Si comunica che anche in quest’anno scolastico sarà attivo il servizio di “Sportello di ascolto psicologico” finalizzato ad offrire attività di sostegno, informazione, prevenzione e consulenza a tutte le componenti scolastiche dell’Istituto, studenti, genitori e docenti:

per gli studenti: è uno spazio di ascolto di libero accesso nel quale trovare accoglimento e aiuto per individuare meglio le difficoltà personali, chiedere consiglio su eventuali difficoltà relazionali e scolastiche;

per le famiglie: è uno spazio dedicato all’incontro e al confronto, per aiutare i genitori a comprendere ed affrontare meglio le difficoltà che possono sorgere nel rapporto con i propri figli o per affrontare altre problematiche specifiche;

per gli insegnanti: può rappresentare un’occasione di confronto sulle dinamiche relazionali che coinvolgono il rapporto con i propri allievi, i genitori, i docenti.

Lo Sportello d’ascolto è un servizio che la scuola offre gratuitamente con l’ausilio della professionalità di due esperti, nella garanzia di assoluta riservatezza e nel rispetto del segreto professionale.

 Per accedere al servizio:

  • è necessario prendere appuntamento scrivendo una email all’indirizzo sportello.ascolto@isfalcone.edu.it  comunicando nome, cognome, classe, senza specificare il motivo della richiesta;
  • STUDENTI MINORENNI:
    • per gli studenti delle classi prime: è necessario allegare alla email di richiesta dell’appuntamento l’autorizzazione firmata da entrambi i genitori o da chi ne fa le veci (il Modulo  scaricabile qui di seguito)
    • per gli studenti delle altre classi: rimane valida l’autorizzazione consegnata dai genitori negli anni scolastici precedenti 2019/20 e 2020/2021; le famiglie che volessero modificare tale consenso sono pregate di comunicarlo alla segreteria della scuola.

>> CLICCA QUI STAMPARE E COMPILARE IL CONSENSO INFORMATIVO <<

Giornata Conclusiva “La Scoperta del Territorio Attraverso il Gioco”

Siamo giunti al termine di questa meravigliosa avventura; martedì 18 dicembre al “Cinema Teatro Vittorio Gassman di Borgio Verezzi” si è svolta la giornata conclusiva del progetto PON  “La Scoperta del Territorio Attraverso il Gioco“.

I ragazzi dell’ IISS G. Falcone  di Loano hanno accolto tutti gli studenti della scuola primaria di Borgio Verezzi e delle classi quinte di Borghetto S.S. nonché le autorità dei comuni partner e gli esperti che hanno prestato la loro opera al progetto.  L’occasione è stata caratterizzata dalla visione in prima assoluta in liguria dei mediometraggi di animazione “La Strega Rossella e Bastoncino” distribuito dalla Cineteca di Bologna. Al termine della proiezione sono state consegnate le targhe e gli attestati  ai partecipanti e si sono visti i due prodotti multimediali  di documentazione e promozione creati durante il progetto: uno spot ed un mediometraggio (di seguito visionabili). In finale di giornata gli allievi del Falcone sono stati intervistati dal gruppo di lavoro del progetto “Attiviamoci” dell’ambito sociale loanese che hanno contribuito a rendere ancora più partecipi e promotori di strategie inclusive i nostri ragazzi. Nel foyer del teatro è stata allestita l’esposizione dei poster/manifesto della giornata, elaborati graficamente ,nel quinto ed ultimo modulo del progetto che nel suo sviluppo complessivo ,dal febbraio del 2018 ad oggi ha visto la partecipazione degli iscritti per complessive 150 ore di attività extrascolastiche. Un ringraziamento particolare al Prof. Luca Malvicini Direttore Artistico del Teatro e dell’evento.

 

 

 

“Raccolta differenziata a scuola”

Video “Trashed, verso rifiuti zero”. In un minuto e mezzo ci dà un’idea di quanti rifiuti produciamo e dell’impatto ecologico che stiamo avendo sul nostro ambiente nella sua totalità.

Ci viene posta una domanda: possiamo cambiare?

L’Istituto G. Falcone ha sviluppato con gli enti locali un rapporto di collaborazione per diffondere nelle nuove generazioni la cultura del rispetto del territorio e l’uso responsabile delle risorse.

Il 29 novembre 2018 un operatore della ditta Stirano S.p.a. (gruppo Egea) ha incontrato gli studenti rappresentanti di classe e rappresentanti d’istituto: dopo aver definito il significato del termine “rifiuto”, ha fornito informazioni sul lavoro svolto dalla Stirano, sugli impianti e sulle tecnologie utilizzate. Partendo dall’analisi dei dati relativi alle diverse tipologie di rifiuti prodotti nel Comune di Loano è nata una riflessione sul problema della quantità e della qualità dei materiali conferiti, e sul fatto che i rifiuti, grazie a una gestione sostenibile, possono trasformarsi da problema a risorsa, secondo il principio delle 3R (riduzione, riuso, riciclo).

Il nostro ospite ha spiegato come migliorare la separazione dei rifiuti a scuola mettendo in evidenza alcuni errori comuni da evitare, in particolare nel conferimento di oggetti in plastica e carta, e quanto sia importante l’impegno quotidiano di ciascuno di noi, studenti, docenti e personale ATA, nel fare bene la raccolta differenziata. É fondamentale anche riusare più volte lo stesso oggetto e cercare di ridurre la quantità dei rifiuti generati. Ad esempio, possiamo utilizzare più volte la stessa bottiglia di plastica riempendola con l’acqua del rubinetto; salvare i documenti in formato elettronico, quando possibile, invece di fotocopiarli; organizzare una “banca della carta” dove depositare pagine stampate su un lato e bianche dall’altro da usare come bozze; utilizzare preferibilmente quaderni ad anelli in modo da utilizzare solo i fogli necessari. Questi comportamenti consentono di ridurre fino al 25% il consumo di carta a scuola.

Infine, agli studenti rappresentanti di classe è stato assegnato il compito di riportare ai compagni le informazioni ricevute in questo incontro, e di vigilare sulle modalità di conferimento dei rifiuti nella propria aula. Torniamo alla domanda iniziale: possiamo cambiare? L’abbiamo fatto con il fumo, introducendo il divieto di fumo nei locali pubblici, nelle scuole; l’abbiamo fatto con le cinture di sicurezza e col bere alcolici alla guida quando ci siamo accorti che non si potevano più accettare incidenti e decessi per questi motivi; dobbiamo farlo anche con i rifiuti.

La nostra risposta è “sì”,possiamo cambiare.Noi vogliamo farlo.